Pescaraferr


:. Home

:. Chi siamo

:. Gr. 740 351

:. ACAF

:. Mostre

:. Francobolli

:. Virtuale

:. Modelli

:. Diorami

:. Plastici

:. Autocostruzione

:. Disegni

:. Foto

:. Links


Come rilevare le quote principali da una fotografia - I
 


L' autocostruttore che voglia realizzare un nuovo modello si scontra spesso con il problema di procurarsi un disegno quotato dello stesso che riporti almeno tre viste; questi sono abbastanza rari e quasi sempre
ci si deve arrangiare con le sole fotografie e con i 'figurini' ovvero le viste laterali quotate  che e' possibile trovare su pubblicazioni e riviste con relativa facilitÓ, praticamente per tutte le locomotive italiane.

Come fare per ottenere le altre misure con buona approssimazione ?

Partiamo da un caso reale: sul bel libro "Locomotive a Vapore" di Cornolo'  Ediz. Albertelli Editore ho scelto
il figurino della Gr 900 delle FS, una locotender abbastanza unica fra le macchine italiane.

Nella stessa pagina potrete trovare due viste fotografiche della Gr 900, una frontale e d una posteriore. Siamo a cavallo !
 

1 - Avendo il 'figurino' della macchina da riprodurre, partendo dalle dimensioni reali indicate, calcolate la scala
     del disegno, poi, per comodita',  con una fotocopiatrice o uno scanner ingranditelo o rimpicciolitelo
     esattamente in scala 1/87 o in quella che vi interessa di piu' o vi e' piu' comoda; in questo modo potrete
     fare le misurazioni successive col righello senza eseguire decine di calcoli.

 

2 - Individuate sulla foto alcuni gruppi di punti caratteristici che si trovino sullo stesso piano :
     ad esempio nella foto illustrata i quattro punti che delimitano la parete posteriore della carboniera 
     e i quattro che delimitano la cassa destra dell'acqua come indicato in figura con le stelline rosse.

Attenzione !  Notate che i finestrini posteriori sono su un piano diverso rispetto ai punti evidenziati, quindi avranno bisogno di un trattamento (analogo) a parte.
 

3 - Procuratevi riga, squadre e compasso, la riga in genere molto lunga e il compasso bello ampio, e unite
     a due a due i punti evidenziati in precedenza ottenendo delle semirette che vanno a incrociarsi in due
     punti caratteristici,V1 e V2, i 'punti di fuga'.

Otterrete inoltre un segmento verticale CC' che prolungherete verso il basso a piacere per una lunghezza
pari a due tre volte l'altezza della locomotiva. In C disegnate una perpendicolare a quest'ultimo lunga a piacere che chiameremo 'linea di base'.

4 - Unite V1 con V2 ottenendo la 'riga di orizzonte'.

5 - Da V1 descrivete un arco di raggio V1C  fino a incontrare la linea di orizzonte in M1

6 - Da V2 descrivete un arco di raggio V2C  fino a incontrare la linea di orizzonte in M2
 

Ci siamo quasi !

7 - Prendete la misura di HH' sulla foto; prendete la misura analoga sulla vista laterale e dividetela per HH' :
     avrete ottenuto il fattore di scala che chiameremo FS.

Per conoscere l'altezza di qualunque altro particolare verticale basta misurarlo sulla foto e moltiplicare per FS.
Ad esempio : vedete la scritta 2683 sul retro della locomotiva ? Proiettate da V1 due semirette che la inquadrino fino a incontrare CC' ; misurate la distanza fra le due intersezioni, hh' nella foto e moltiplicatela per il fattore di scala FS.
 

E ora finalmente calcoliamo la larghezza della locomotiva.

8 - Proiettate i due spigoli posteriori della loco fino ad incontrare V1C in D e D'
     (che in questo caso coincide con C).

9 - Proiettate D e D' da M1 fino ad intersecare la linea di base in B e B' (che in questo caso coincide con C)
     Il segmento BB' moltiplicato per il fattore di scala vi dara' la larghezza desiderata.

Ripetendo il processo per tutti i punti caratteristici del modello sarete in grado di disegnare uno schizzo in scala del posteriore della Gr 900.

Abbiamo visto prima che una parte della cabina e' su un piano diverso rispetto alla carboniera; scegliete quattro nuovi punti caratteristici e con metodo analogo a quello mostrato trovate un nuovo punto di fuga, una nuova linea di orizzonte un nuovo punto M1 e cosi' via.

Il metodo si applica facilmente a molte fotografie se i punti di fuga non sono troppo distanti fra loro: in quest'ultimo caso provate ad utilizzare una fotografia rimpicciolita, a scapito della precisione.

 

         L.A